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Chi era il Barone Rosso, il pilota che dà il nome al gioco
Evolution ha chiamato il suo crash game Red Baron, ha vestito la presentatrice con una divisa rossa e un cappello da pilota e ha dipinto di rosso l'aereo che decolla a ogni round. Il riferimento è al pilota più famoso della Prima guerra mondiale: Manfred von Richthofen, il Barone Rosso.
Questa è la sua storia, in breve, con quello che il gioco prende da lei e quello che lascia fuori.
In breve. Manfred von Richthofen (1892–1918) fu l'asso dell'aviazione tedesca con più vittorie della Grande guerra: 80. "Barone" viene dal suo titolo nobiliare, "Rosso" dal colore dei suoi aerei. Morì in combattimento il 21 aprile 1918.
Tre puntate,
anche sul telefono.
Nessuna app da installare: Red Baron si apre nel browser o nell’app del casinò, con gli stessi comandi del computer. Su rete mobile la versione senza presentatrice è più leggera, e l’Auto Cash Out incassa anche se il dito arriva tardi.
Gioca dal telefono Il gioco d'azzardo è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Gioca solo su siti con licenza.
Un barone, davvero
Freiherr — il titolo che precede il suo nome — corrisponde al nostro barone. Manfred Albrecht von Richthofen nacque il 2 maggio 1892 a Breslavia, oggi Wrocław in Polonia, in una famiglia della nobiltà prussiana. Cominciò la guerra in cavalleria, e solo quando la guerra di trincea rese inutili i reparti a cavallo chiese il trasferimento all'aviazione.
Perché rosso
All'inizio volava come tutti, su aerei con colori mimetici. Dal 1917, al comando di una propria squadriglia, fece dipingere di rosso acceso il suo aereo: un modo per farsi riconoscere dai suoi e, insieme, una sfida dichiarata ai nemici. I compagni adottarono colori vivaci a loro volta, e il suo stormo diventò per gli avversari il "circo volante".
L'aereo a cui il suo nome è legato nell'immaginario è il triplano Fokker Dr.I rosso, anche se molte delle sue vittorie arrivarono su biplani Albatros. Il velivolo del gioco di Evolution, va detto, non è né l'uno né l'altro: è un aereo rosso stilizzato, che del Barone prende il colore e lo spirito.
Ottanta vittorie
Fra il settembre 1916 e l'aprile 1918 gli furono attribuite 80 vittorie aeree, più di qualunque altro pilota della guerra. Ricevette la Pour le Mérite, la più alta decorazione prussiana, e nel luglio 1917 fu ferito alla testa: tornò in volo poche settimane dopo, contro il parere dei medici.
La propaganda ne fece un eroe nazionale. Lui stesso scrisse un libro di memorie. Per gli avversari era il nemico da abbattere, e il suo aereo rosso, facile da riconoscere, era anche un bersaglio.
L'ultimo volo
Il 21 aprile 1918, il giorno dopo l'ottantesima vittoria, Richthofen inseguì a bassa quota un aereo nemico sopra la valle della Somme e fu colpito da un solo proiettile. Riuscì ad atterrare, ma morì poco dopo. Chi abbia sparato il colpo è ancora discusso: un pilota canadese o i mitraglieri australiani a terra.
Fu sepolto dagli avversari con gli onori militari. Aveva 25 anni.
Il gioco prende il colore, il cappello e il nome. Lascia fuori la parte più importante della storia: che anche l'asso più bravo, alla fine, è rimasto in volo un attimo di troppo. È una buona immagine da ricordare davanti al pulsante di cash out.
Tommaso Vergani Analista di giochi istantanei, autore di RedBaron-Italia.com Snoopy e il Barone
Per molti italiani il Barone Rosso è prima di tutto il nemico di Snoopy. Dal 1965, nelle strisce dei Peanuts di Charles Schulz, il bracchetto si arrampica sulla cuccia trasformata in aereo e sfida l'invisibile Barone Rosso, perdendo sempre. È grazie a Snoopy che il nome è sopravvissuto ben oltre i libri di storia, e che un crash game del 2025 può contare sul fatto che tutti lo riconoscano.
Il legame italiano: un cavallino rampante
Anche l'Italia ebbe il suo asso: Francesco Baracca, con 34 vittorie il pilota italiano più vittorioso della Grande guerra, caduto sul Montello il 19 giugno 1918, due mesi dopo Richthofen. Sulla fusoliera del suo aereo c'era un cavallino rampante nero.
Anni dopo la madre di Baracca suggerì a un giovane pilota di corse, Enzo Ferrari, di usare quel cavallino come portafortuna. Il resto è noto. Due assi della stessa guerra, uno rosso e uno con il cavallino: entrambi, a modo loro, ancora in giro.
Che cosa c'entra con il gioco
Poco, e va bene così. Red Baron è un crash game: un aereo sale, un moltiplicatore cresce, si incassa prima che l'aereo voli via. La storia di Richthofen gli presta un'estetica — il rosso, la divisa, lo studio pieno di quadranti — e un nome che tutti conoscono.
Le regole, le tre puntate e le probabilità del gioco non hanno niente di storico. Per quelle, le pagine giuste sono altre.
FAQ sul Barone Rosso
Chi era il Barone Rosso?
Manfred von Richthofen, pilota da caccia tedesco della Prima guerra mondiale, nato nel 1892 e morto in combattimento il 21 aprile 1918. Gli furono attribuite 80 vittorie aeree, il numero più alto della guerra.
Perché si chiamava Barone Rosso?
"Barone" dal suo titolo nobiliare, Freiherr. "Rosso" dal colore con cui fece dipingere i suoi aerei a partire dal 1917, per essere riconoscibile in volo.
Che aereo pilotava il Barone Rosso?
Soprattutto biplani Albatros e, nell'ultima parte della guerra, il triplano Fokker Dr.I, l'aereo rosso a cui il suo nome è più legato.
Il gioco Red Baron racconta la storia di Richthofen?
No. Il crash game di Evolution prende dal Barone il nome, il colore e l'estetica dell'aviazione d'epoca. Il gioco è un normale crash game, senza contenuti storici.
Che cosa c'entra Snoopy con il Barone Rosso?
Dal 1965, nei Peanuts di Charles Schulz, Snoopy immagina di essere un asso della Prima guerra mondiale e di duellare con il Barone Rosso. È anche grazie a lui che il nome è rimasto così famoso.